Il piranometro è uno strumento professionale utilizzato per misurare l’irradianza solare, cioè la quantità di radiazione solare che raggiunge una superficie espressa generalmente in W/m². Nel settore fotovoltaico rappresenta uno strumento fondamentale per verificare le prestazioni degli impianti, analizzare eventuali perdite di rendimento e confrontare la produzione reale con quella teorica prevista in fase di progettazione.
Una corretta misura dell’irraggiamento solare permette infatti di valutare se un impianto fotovoltaico sta lavorando nelle condizioni attese oppure se eventuali cali di produzione sono dovuti a problemi dei moduli, degli inverter, dell’orientamento, della pulizia dei pannelli o a condizioni ambientali sfavorevoli.
Zetalab offre un range ampio e completo per soddisfare ogni necessità.
Visita il ns catalogo cliccando qui
A cosa serve un piranometro nel fotovoltaico?
Nel settore fotovoltaico il piranometro viene utilizzato principalmente per:
- misurare la radiazione solare incidente sui moduli fotovoltaici
- verificare il rendimento reale di un impianto
- effettuare collaudi e prove di accettazione
- controllare la corretta produzione energetica rispetto alle condizioni ambientali
- individuare anomalie o perdite di rendimento
- monitorare impianti fotovoltaici industriali e grandi installazioni solari
La misura dell’irradianza è spesso associata ai dati di produzione elettrica dell’impianto. Confrontando la potenza generata con la radiazione solare disponibile è possibile calcolare il rapporto di performance (Performance Ratio – PR), uno degli indicatori più importanti per valutare l’efficienza complessiva di un impianto fotovoltaico.
Tipologie di piranometri: quale scegliere?
Non tutti i piranometri hanno le stesse caratteristiche. La scelta dello strumento dipende dall’applicazione, dal livello di precisione richiesto e dal tipo di impianto da analizzare.
Piranometri di classe professionale per fotovoltaico
I piranometri professionali sono progettati per installazioni permanenti o per misure dove è richiesta elevata accuratezza.
Sono normalmente classificati secondo la normativa internazionale ISO 9060, che definisce diverse categorie di prestazione.
Le principali classi sono:
- Classe A (precedentemente denominata Secondary Standard): massima precisione, utilizzata per monitoraggi professionali, ricerca e impianti fotovoltaici di grandi dimensioni.
- Classe B (First Class): buon compromesso tra accuratezza e costo, adatta alla maggior parte delle applicazioni industriali.
- Classe C (Second Class): strumenti economici utilizzati per applicazioni meno critiche.
Per attività di verifica delle prestazioni degli impianti fotovoltaici è consigliabile utilizzare almeno un piranometro di classe professionale certificata.
Piranometri con sensore termopila
I piranometri con tecnologia a termopila sono gli strumenti più utilizzati nelle applicazioni professionali.
Il principio di funzionamento si basa sulla differenza di temperatura generata dalla radiazione solare assorbita da una superficie nera rispetto a una superficie di riferimento. Questa differenza produce un segnale elettrico proporzionale alla quantità di radiazione ricevuta.
Vantaggi principali:
- elevata precisione
- misura dell’intero spettro solare
- stabilità nel tempo
- possibilità di installazione permanente
Sono la soluzione preferita per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici.
Piranometri con sensore fotodiodo
I piranometri con sensore fotodiodo utilizzano un elemento sensibile alla luce per stimare l’irradianza solare.
Sono generalmente più economici e hanno tempi di risposta molto rapidi, ma possono presentare una precisione inferiore rispetto ai modelli a termopila, soprattutto in presenza di variazioni dello spettro solare.
Sono indicati soprattutto per:
- misure rapide sul campo
- controlli indicativi
- strumenti portatili per manutenzione
Come utilizzare correttamente un piranometro su un impianto fotovoltaico
Per ottenere misure affidabili non è sufficiente posizionare lo strumento vicino ai pannelli. L’installazione e la procedura di misura devono essere eseguite correttamente.
1. Posizionamento del piranometro
Il sensore deve essere installato:
- con lo stesso orientamento dei moduli fotovoltaici
- con la stessa inclinazione dei pannelli
- in una posizione libera da ombreggiamenti
- lontano da ostacoli che possano alterare la radiazione ricevuta
Un errore comune è posizionare il piranometro in orizzontale mentre i pannelli sono inclinati: in questo caso il valore misurato non rappresenta correttamente la radiazione realmente disponibile per il modulo.
2. Verifica della pulizia del sensore
La superficie del piranometro deve essere mantenuta pulita.
Polvere, sporco, condensa o depositi sulla cupola protettiva possono causare errori di misura anche significativi.
Prima di ogni campagna di misura è consigliabile:
- controllare lo stato della superficie
- rimuovere eventuali impurità con prodotti non aggressivi
- verificare l’assenza di condensa interna
3. Effettuare la misura nelle condizioni corrette
Per confrontare correttamente i dati è preferibile effettuare le misure:
- in giornate con buona stabilità meteorologica
- evitando momenti con forte nuvolosità variabile
- registrando contemporaneamente temperatura ambiente, temperatura dei moduli e potenza prodotta
La misura dell’irradianza deve essere sincronizzata con i dati dell’inverter per ottenere un’analisi significativa.
Piranometro portatile o sistema fisso?
La scelta dipende dall’utilizzo previsto.
Piranometro portatile
È indicato per:
- manutenzione degli impianti fotovoltaici
- verifiche periodiche
- diagnosi di problemi di produzione
- interventi su più installazioni
Un modello portatile consente al tecnico di spostarsi rapidamente tra diversi impianti e ottenere misure immediate.
Piranometro installato permanentemente
È consigliato per:
- grandi impianti fotovoltaici
- monitoraggi continui
- sistemi di supervisione energetica
- analisi delle performance nel lungo periodo
In questi casi il sensore viene collegato a un sistema di acquisizione dati che registra continuamente l’irradianza solare.
Come scegliere il piranometro più adatto?
Prima dell’acquisto è importante valutare alcuni aspetti:
Precisione richiesta
Per analisi professionali e verifica delle prestazioni scegliere strumenti con certificazione e classe adeguata.
Tipo di utilizzo
Un tecnico che effettua controlli su diversi impianti avrà esigenze diverse rispetto a chi deve monitorare un parco fotovoltaico per anni.
Compatibilità con il sistema di acquisizione
Verificare sempre:
- tipo di uscita del segnale (mV, 4-20 mA, digitale)
- compatibilità con datalogger e sistemi SCADA
- possibilità di calibrazione e certificazione
Manutenzione e calibrazione
Un piranometro professionale deve prevedere controlli periodici e, quando necessario, certificati di calibrazione aggiornati.
Il ns catalogo comprende molte soluzioni: visitalo cliccando qui
Conclusioni
Il piranometro è uno strumento indispensabile per chi opera nel settore fotovoltaico e necessita di dati affidabili sulla radiazione solare disponibile.
La scelta del modello corretto dipende dall’applicazione: per verifiche professionali e analisi delle prestazioni è consigliabile utilizzare strumenti con elevata precisione e certificazione, mentre per controlli rapidi sul campo possono essere sufficienti soluzioni portatili più semplici.
Utilizzare correttamente il piranometro, installandolo con lo stesso orientamento dei moduli e mantenendolo in condizioni ottimali, permette di ottenere misure affidabili e di valutare realmente l’efficienza di un impianto fotovoltaico.





