immagine ELETTRODO PH A PENETRAZIONE CON LAMA
ELETTRODO PH A PENETRAZIONE CON LAMA
22 dicembre 2014
immagine ELETTRODO PH A PENETRAZIONE, IN VETRO
ELETTRODO PH A PENETRAZIONE, IN VETRO
22 gennaio 2015
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SPETTRORADIOMETRO DATALOGGER

Prezzo su richiesta


Disponibile

COD: HD30.1. Categoria: .
Descrizione
L’HD30.1 è uno strumento realizzato da Delta Ohm per l’analisi spettrale della luce nel campo visibile e utravioletto.

Lo strumento è stato progettato coniugando massima flessibilità di utilizzo, economicità e semplicità d’uso.

E’ composto da due elementi collegati tra loro tramite cavo: il datalogger-indicatore HD30.1 (fi g. 1) e i sensori di misura (fi g. 2) HD30.S1 (campo spettrale 380nm- 780nm) e HD30.S2 (campo spettrale 220nm-400nm).
Il datalogger-indicatore, con sistema operativo linux, si occupa dell’elaborazione e gestione dei dati. Ha un ampio display a colori con touchscreen , che permette una facile esecuzione delle misure così come la loro visualizzazione e memorizzazione. Gli spettri e le grandezze derivate possono essere salvati sia sulla memoria interna (150MB) sia sulla memoria esterna (micro SD-card o chiavetta USB).
Il formato di esportazione è compatibile con i più comuni programmi per l’analisi ed elaborazione dei dati. Oltre al salvataggio dei dati il software permette di salvare le immagini dei grafici.
Le principali grandezze di interesse foto-radiometrico sono calcolate direttamente dal HD30.1 attraverso il software in dotazione.

Il campo spettrale varia a seconda del sensore di misura utilizzato:
 – Regione spettrale Visibile (380nm-780nm) con il sensore HD30.S1,
 – Regione spettrale Ultravioletta (220nm-400nm) con il sensore HD30.S2.
I sensori di misura sono intercambiabili e calibrati (il file di taratura è memorizzato all’interno di ogni sonda).

Il sensore HD30.S2 analizza la banda spettrale ultravioletta (220nm-400nm) e calcola le seguenti grandezze radiometriche:
Irradiamento UVA (W/m2), Irradiamento UVB (W/m2) e Irradiamento UVC (W/m2)
Il sensore HD30.S1 analizza la banda spettarle visibile (380nm-780nm) e calcola le seguenti grandezze foto-colorimetriche: Illuminamento [lux], Temperatura di colore correlata CCT [K], Coordinate tricromatriche [x,y] (CIE 1931) o [u’,v’](CIE1978), CRI (indice di resa cromatica, R1…R14, Ra) , PAR [μmolfot/sm2]

Entrambi i sensori hanno un’ottica di ingresso munita di diffusore di nuova generazione che permette di ottimizzare la risposta secondo la legge del coseno e di non introdurre nessuna deformazione spettrale. Il dati relativi alla taratura di ogni sonda sono memorizzati nella memoria permanente e vengono letti dallo strumento indicatore.
Il sistema funziona con batteria interna (ricaricabile, 3.7V, 6.6Ah) oppure collegato al proprio alimentatore (SWD06), che ha la duplice funzione di alimentare lo strumento e caricare la batteria.
L’autonomia della batteria con strumento funzionante è di circa 10 ore, che può aumentare in particolari condizioni d’uso.

Campi di utilizzo
Datalogger-indicatore HD30.1 con sonda HD30.S1 (visibile):
 – In campo illuminotecnico in questi ultimi anni si sta assistendo all’avvento dell’illuminazione a LED. I vantaggi dal punto di vista energetico rispetto ai sistemi tradizionali è indubbia anche se le prestazioni in termini di resa cromatica (CRI) non sono uniformi tra lotti di produzione diversi e possono variare da costruttore a costruttore. Con i luxmetri tradizionali è possibile verifi care il solo livello di illuminamento [lux] ma non la qualità dell’illuminamento prodotto. E’ pertanto necessario un controllo accurato delle caratteristiche colorimetriche delle sorgenti installate per valutare non solo la quantità ma anche la qualità.
– In ambiente industriale un’alta resa cromatica riduce l’affaticamento della vista. In ambito museale, pubblicitario e cosmetico l’elevata resa cromatica è necessaria per valorizzare la qualità degli oggetti esposti.
– In ambito museale dove la qualità dell’illuminazione ha il duplice compito di garantire l’ottima visione degli oggetti esposti (alto CRI) e una bassa emissione di luce blu-viola che può degradare i materiali degli oggetti esposti.
– Alcune terapie neonatali si basano su lampade che emettono luce blu, l’adeguato livello di irraggiamento può essere misurato con l’HD30.1. In questo caso luce emessa
fuori dalla banda spettrale utile non solo diminuisce l’effi cacia della terapia ma può essere dannosa.

Datalogger-indicatre HD30.1 con sonda HD30.S2 (ultravioletto):
Settori industriali e civili. Molto spesso non è sufficiente conoscere l’emissione totale delle sorgenti ma è di fondamentale importanza sapere come questa luce è distribuita nello spettro. Questo perchè molti processi (sterilizzazione, polimerizzazione e altro) sono molto sensibili alla lunghezza d’onda della luce incidente e non soltanto alla sua intensità.
 
-In campo medicale alcune patologie della pelle vengono curate con l’utilizzo di lampade UV (UVB). In questo caso, sono importanti sia l’intensità della luce che raggiunge la pelle, che la sua lunghezza d’onda.
 

SKU: HD30.1
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